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Artista e filosofo, Svjatoslav Roerich nasce a San Pietroburgo il 23 ottobre 1904 (cal. greg.). Cresce nella città imperiale, dove frequenta il famoso ginnasio Maj (già frequentato dal padre e dal fratello maggiore) fino al 1916. Svjatoslav seguirà quindi l’itinerario della famiglia fuori dalla Russia, in Finlandia, Svezia, Inghilterra e Stati Uniti.
Circondato da arte fin dalla più tenera infanzia, Svjatoslav inizia ben presto a dipingere. Fin da giovanissimo è incantato dalla bellezza e dalla complessità degli esempi di vita infinitamente saggia caratterizzanti la natura, che modella la materia vivente secondo i bisogni e le circostanze che emergono dalle condizioni della vita. Nei ricordi di infanzia di Svjatoslav Roerich c’è un amore per il mondo terreno nelle sue migliori manifestazioni che rappresenta una costante nella vita di questo pensatore e artista, uno dei suoi tratti maggiormente caratteristici.
Nel 1919 è a Londra, dove studia architettura e disegno e dove aiuta il padre nella realizzazione dei costumi e delle scenografie per il teatro del Covent Garden. Londra è anche il luogo di un incontro particolarmente significativo per il giovane Roerich: quello con Rabindranath Tagore. La funzione che Tagore attribuisce all’arte colpisce Svjatoslav Roerich, che la citerà in numerosi suoi scritti: “ Nell’arte la persona in noi invia la sua risposta al Creatore Supremo, che si rivela a noi in un mondo di infinita bellezza attraverso il mondo inanimato dei fatti”. Tagore significa per Svjatoslav anche l’incontro con l’India, quell’ ”India dello Spirito” che , secondo la definizione di Gumilev, non è determinata da meridiani e paralleli, non è un luogo geografico, e con cui Svjatoslav Roerich stabilirà un rapporto intenso. L’incontro con Tagore avvicina idealmente il giovane Roerich anche alla donna che condividerà con lui la seconda parte della sua esistenza: Devika Rani, attrice indiana di grande successo, nipote di Tagore, cresciuta nell’alveo della sua famiglia.
Nel 1920 la famiglia Roerich si trasferisce negli Stati Uniti. Svjatoslav frequenta prima i corsi universitari della Columbia University, poi contemporaneamente quelli della scuola di architettura della Harvard Univesity e quello di scultura dell’Istituto Tecnologico del Massachussetts. Fra il 1922 e il 1927 compie frequenti viaggi in Europa, venendo così in contatto con le principali collezioni d’arte europee. A questo periodo risalgono anche le sue prime esperienze autonome nel campo dell’arte teatrale, come librettista, costumista e scenografo. Del 1923 è la sua prima mostra, in cui viene notato dalla stampa. Nello stesso anno si reca in India per la prima volta, sbarcando a Bombay. Rientra poi negli Stati Uniti, per completare gli studi a Harvard, occuparsi delle varie associazioni fondate dal padre (Cor Ardens, Corona Mundi, il Master Institute for United Arts). Nel 1926 risulta vincitore del Grand Prix a Philadelphia, in occasione della mostra per i 150 anni dell’Indipendenza americana. Nel 1928 si incontra nuovamente con la famiglia in India, di ritorno dalla pericolosa e avventurosa prima spedizione centroasiatica. Rientra a New York, vi rimane fino al 1931, poi si trasferisce definitivamente in India. Il suo primo luogo di residenza è Kullu, dove si occupa della direzione del dipartimento di farmacologia locale presso l’Istituto di Ricerca Urusvati. Non solo arte nella vita di Svjatoslav Roerich, ma anche botanica, medicina tibetana, chimica e guarigione energetica. La sua attività di artista prosegue con cicli di dipinti dedicati al popolo indiano, alla natura e alla ritrattistica, elemento costante in tutta la sua produzione artistica. Nel 1944 conosce la celebre attrice Devika Rani, che sposerà l’anno successivo. Dopo la morte del padre si trasferisce con la moglie nel Sud dell’India, a Bangalore, nella tenuta di Tatguni. Qui si occupa attivamente di educazione: sostiene la scuola dedicata a Sri Aurobindo, fonda il centro culturale “Karnataka Chitrakala Parishath”, istituto di istruzione superiore affiliato con l’università locale, crea una grande biblioteca dedicata all’arte di diversi paesi.
A partire dagli anni Sessanta fa ritorno più volte in Unione Sovietica, inaugurando mostre di dipinti propri e del padre e proseguendo l’opera di diffusione dell’Insegnamento dell’Etica Vivente in Russia iniziata dal fratello Jurij. Un decisivo sostegno alle iniziative legate al nome dei Roerich (come la fondazione a Mosca del Centro Internazionale Roerich) verrà fornito da Michajl Gorbačev, incontrato da Svjatoslav Roerich nel 1987.
Svjatoslav Roerich muore a Bangalore nel 1993.
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